Guarda la prima stagione

Grazie ad un cammino intrapreso di iniziazione ai misteri, oltre che la ricerca di testi antichi, le interviste con ricercatori a livello nazionale e internazionale, i viaggi sul campo e la scrittura, le coincidenze e la passione per la ricerca ci hanno condotto alla creazione di Destination: una docu-serie inedita che permette ai partecipanti di sperimentare in prima persona l’incontro con i segreti sepolti sotto le sabbie del tempo. 

Gli interrogativi sono molti quando ci si affaccia alla storia e all’archeologia, per questo la prima prova da affrontare è la paura di andare contro le tesi ufficiali e il superamento dei propri pregiudizi. 

 

 

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Il progetto DESTINATION TV è stato supportato nelle sue prime realizzazioni da un imprenditore che ha creduto molto nel progetto e ha deciso di inserire la docu-serie nella sua Tv on demand, ma infine il progetto della tv non ha visto sfortunatamente la luce.

Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di non rinunciare ai nostri sogni di vedere questa serie tv online, di vedere i vostri volti al di là dello schermo mentre viaggiate con noi in un’Italia magica e misteriosa.

 

 

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Grazie ad un cammino intrapreso di iniziazione ai misteri, oltre che la ricerca di testi antichi, le interviste con ricercatori a livello nazionale e internazionale, i viaggi sul campo e la scrittura, le coincidenze e la passione per la ricerca ci hanno condotto alla creazione di Destination: una docu-serie inedita che permette ai partecipanti di sperimentare in prima persona l’incontro con i segreti sepolti sotto le sabbie del tempo. 

Gli interrogativi sono molti quando ci si affaccia alla storia e all’archeologia, per questo la prima prova da affrontare è la paura di andare contro le tesi ufficiali e il superamento dei propri pregiudizi. 

 

 

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Il progetto DESTINATION TV è stato supportato nelle sue prime realizzazioni da un imprenditore che ha creduto molto nel progetto e ha deciso di inserire la docu-serie nella sua Tv on demand, ma infine il progetto della tv non ha visto sfortunatamente la luce.

Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di non rinunciare ai nostri sogni di vedere questa serie tv online, di vedere i vostri volti al di là dello schermo mentre viaggiate con noi in un’Italia magica e misteriosa.

 

 

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Grazie ad un cammino intrapreso di iniziazione ai misteri, oltre che la ricerca di testi antichi, le interviste con ricercatori a livello nazionale e internazionale, i viaggi sul campo e la scrittura, le coincidenze e la passione per la ricerca ci hanno condotto alla creazione di Destination: una docu-serie inedita che permette ai partecipanti di sperimentare in prima persona l’incontro con i segreti sepolti sotto le sabbie del tempo. 

Gli interrogativi sono molti quando ci si affaccia alla storia e all’archeologia, per questo la prima prova da affrontare è la paura di andare contro le tesi ufficiali e il superamento dei propri pregiudizi. 

 

 

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Il progetto DESTINATION TV è stato supportato nelle sue prime realizzazioni da un imprenditore che ha creduto molto nel progetto e ha deciso di inserire la docu-serie nella sua Tv on demand, ma infine il progetto della tv non ha visto sfortunatamente la luce.

Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di non rinunciare ai nostri sogni di vedere questa serie tv online, di vedere i vostri volti al di là dello schermo mentre viaggiate con noi in un’Italia magica e misteriosa.

 

 

Destination la Prima Stagione: La Misteriosa Civiltà Perduta

Nel corso della storia il progresso, la tecnologia, le conoscenze e i cataclismi hanno portato alla nascita e alla morte di numerose civiltà. Territori e luoghi che erano il centro culturale, spirituale ed economico hanno perso centralità e interesse. La riscoperta di questi territori, il ricercare i frammenti residui di queste antiche civiltà ormai dimenticate è ritrovare l’origine della nostra storia, quella che abbiamo dimenticato, quella che ci hanno nascosto.

In ogni luogo ci sono le tracce di una misteriosa civiltà perduta che non viene studiata e menzionata nei libri di storia e addirittura le sue incredibili costruzioni vengono ritenute opera di popoli rozzi e primitivi poiché riconoscere l’aspetto astronomico, tecnologico e ingegneristico metterebbe in crisi le teorie scientifiche e le conoscenze storiche consolidate.

Sussistono costruzioni come dolmen, menhir, circoli di pietre, piramidi, stanze scavate nella roccia, corridoi, altari e tumuli in ogni parte del mondo. Le scoperte degli ultimi decenni hanno condotto gli archeologi a retrodatare la nascita di queste costruzioni megalitiche di parecchie migliaia di anni. Il sito più antico conosciuto è Gobekli Tepe in Turchia, risalente a 11.500 anni fa, ma ci sono strutture più vecchie di qualche migliaio di anni ancora da scoprire. Datazioni analoghe emergono dal vicino sito di Nevali Cori sempre nell’area turca.

“Di mura megalitiche è ricca l’Italia”, spiega Giulio Magli, docente di archeoastronomia al Politecnico di Milano. “Si tratta di capire perché si costruivano queste mura con questi blocchi enormi utilizzati come fossero semplici mattoni”.

L’Italia era un tempo abitata dai giganti? Le antiche civiltà possedevano tecnologie ora perdute? Chilometri di muri costruiti con enormi blocchi di pietra poligonale ancora sopravvivono in Italia.
Si tratta di rovine molto antiche, straordinariamente uniche nel loro genere, realizzate con una tecnica simile a quella utilizzata dalle popolazioni Inca e Pre-Inca del Perù: enormi pietre sagomate per essere incastrate perfettamente senza malta.

Così scriveva nel 1848 Louisa Caroline Tuthill, nella sua Storia dell’Architettura:
«In tempi remoti, prima della nascita di Roma, l’Italia era abitata da popoli che hanno lasciato monumenti indistruttibili a testimonianza della loro storia. Quelle meravigliose e precoci città d’Italia, che sono state definite ciclopiche, sono fittamente sparse in molte regioni, e spesso appollaiate sulle creste delle montagne come nidi d’aquila, ad una tale altitudine che viene da chiedersi cosa abbia spinto gli uomini ad edificare in luoghi tanto inaccessibili».

Non sembra una forzatura affermare che nel secolo scorso in Italia e nel mondo sembra esserci stato un sottile cover-up su questi siti archeologici, ignorandoli e facendoli cadere nel dimenticatoio. E’ come se un’élite non volesse che il mistero di una civiltà perduta venga ampiamente divulgato. Per quale motivo? Che cosa metterebbe in discussione? Che cosa si sta cercando di nascondere?

Parti con noi in un’avventura tra antiche città dimenticate e misteri da svelare. Scopriremo assieme così tanti segreti che metteranno in discussione la storia ufficiale, rivelando le menzogne che sorreggono i pilatri sabbiosi dell’elite accademica. Siete pronti?

Dopo aver visto questa Italia, non potrete fare a meno di andare anche voi alla sua scoperta!

VI ATTENDONO ESPERIENZE DA BRIVIDO, AI CONFINI DI UNA STORIA MAI RIVELATA, IN UN’ITALIA TUTTA DA SCOPRIRE.

ECCO DOVE VI PORTEREMO NELLA PRIMA STAGIONE:

  • Il Monte ufologico Musinè

  • L’Atlantide del Piemonte

  • I menhir di Colle Braida

  • La ciclopica città di Rama

  • La Miniera d’oro della Bessa

  • Il Sentiero del Popolo dei Pè d’oca

  • La Roccia della Fata di Netro

  • La piramide di Mongrando

  • Il sito rupestre di Roccerè

  • Il villaggio mitico di Isengard

  • Il portale di Balmascura

  • Le piramidi di Montevecchia

  • Il mistero dei Massi Avello sul Lago di Como

  • I megaliti della Val d’Ossola

  • La micene ossolana

  • Il Tempietto lepontico

  • Il muro del Diavolo di Crodo

  • La Stonehenge bergamasca

  • Le misteriose miniere di Dossena

  • Le mura del gigante di Cà Marta

QUALCHE SORPRESA DA… LASCIARVI CON IL FIATO SOSPESO:

A 1400 metri lungo il sentiero dei Pè d’Oca, incontreremo la leggenda di un popolo di giganti del Nord dai piedi “palmati”, conoscitori del metodo di estrazione dell’oro, che si rifugiarono in un villaggio con massi imponenti e affioramenti rocciosi per poi scomparire improvvisamente.

Caschetto in testa e giubbino (temperatura media 10°) per entrare nel cuore delle montagne bergamasche alla scoperta del collegamento tra l’attività estrattiva e l’esplorazione dello spazio.

 

Sulle vette a 1800 metri valicando massi imponenti per scoprire il più importante sito di arte rupestre al mondo dell’età del bronzo e assistere ad un evento solstiziale unico nel suo genere.

Una camminata sospesi nel vuoto, immersi nelle montagne della Val Brembana, a 120 metri di altezza, sul ponte tibetano più lungo del mondo.

 

Una scoperta formidabile in un allineamento di menhir con la bacchetta e il pendolo del radioestesista Gianni Cerruti.

IN QUESTO VIAGGIO TANTI OSPITI E RICERCATORI D’ECCEZIONE:

Andrea Cogerino, laureato in filosofia a Torino nel 2000 con una Tesi sulla Sincronicità in Jung, da quasi trent’anni si occupa di ricerca spirituale e di geografia sacra. Ha praticato e studiato numerose forme di spiritualità da tutto il mondo. Negli ultimi anni celebra prevalentemente le feste celtiche della Tradizione druidica e organizza gruppi di lavoro e di ricerca: da un lato, propone serate di meditazioni guidate archetipiche, dall’altro accompagna le persone in suggestive esplorazioni in natura dei siti da lui scoperti, tra monti e boschi.

Enrico Baccarini è un giornalista, scrittore ed editore. Ha una laurea in Psicologia e ha conseguito successivamente un Bachelor in Antropologia e un Bachelor in Studi Asiatici. E’ docente di orientalistica, come professore associato, presso l’Università Privata Maitri.
Ha partecipato come ospite a trasmissioni per i principali canali radiotelevisivi italiani, come MEDIASET e la RAI, e internazionali come History Channel e l’NHK giapponese svolgendo anche consulenze come autore per alcuni programmi e diversi documentari.

Stefania Tosi è laureata in Storia, vive e lavora a Milano come docente di materie umanistiche.
È ricercatrice indipendente e scrittrice, studiosa di storia antica e di mitologia.
Da più di dieci anni si occupa di storia dell’Antico Egitto e dei testi sacri egizi a cui ha successivamente affiancato l’analisi dei testi biblici.

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Filippo Bardotti è archeologo laureato prima all’università di Vercelli, poi all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Oltre a contributi di carattere scientifico propri del suo campo di ricerca accademica, ha pubblicato articoli divulgativi riguardanti i misteri sull’origine della civiltà, architettura e simbologia medievale in riviste di settore quali Hera, Sphera ed Archeomisteri.
Attualmente altri contributi sono in attesa di pubblicazione sulla rivista mensile Fenix diretta da Adriano Forgione.
Oltre ad occuparsi dei temi propri del suo campo di ricerca scientifica, da molti anni si dedica allo studio sull’origine delle Antiche Civiltà attraverso un’approfondita disamina delle più disparate fonti archeologiche, antropologiche e letterarie.

Gianni Cerruti ricercatore e radioestesista, con pratica rivolta a prospezioni non distruttive sul territorio tramite l’impiego di bacchette ad “L”, ad esclusivo uso personale .
Iscritto dal 2008 alla “Associazione Italiana Radioestesisti” (A.I.R.) di Milano, svolge analisi ambientali, (geobiologia), particolarmente rivolte alla gestione della salubrità e del benessere, nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro. Questo tipo di indagini lo ha introdotto allo studio delle affascinanti discipline relative alla “Geometria Sacra “, la valutazione delle energie sottili all’interno dei luoghi di culto, e alle relative pratiche di bilanciamento. Gli strumenti di ricerca e di equilibratura sono auto-prodotti, nel rispetto delle dimensioni ottenute da originari documenti
e in rapporto alla sezione aurea.
Ospite, nelle trasmissioni “MISTERO”, in onda su Italia 1.

Walter Isoardi è una guida escursionistica e ricercatore, propone visite alla scoperta del sito archeologico del Monte RocceRè. Ha dedicato molti anni alla scoperta e rivalutazione del sito, collaborando con archeologi e studiosi.

Walter Balicco, Vive a Dossena (BG);  dopo il liceo scientifico inizia il lavoro presso diverse realtà, nel 2014 viene eletto assessore al turismo, commercio e cultura presso il comune di Dossena attività che tutt’ora svolge. Dal 2015 è rappresentante per il comune di Dossena del polo culturale “Mercatorum Et Priula”. Socio fondatore dell’associazione Revival e socio fondatore dell’associazione miniere di Dossena, di cui, dal 2017 ne è presidente. Dal 2019 diviene vicepresidente del distretto del commercio   “Fontium et Mercatorum” della Valle Brembana. Socio fondatore della cooperativa di comunità.   “I Rais” in cui copre la mansione di vicepresidente fino al 2022. Appassionato di Archeologia e Speleologia dal 2022 diviene capo-sorvegliante presso le miniere di Dossena.